Massa Marittima…zaino in spalla, scarpe da ginnastica e via!

IMG_3755La primavera è alle porte e con questa bella giornata vi portiamo a Massa Marittima, una delle perle delle  Colline metallifere, per scoprire la sua storia medievale e le sue bellezze passeggiando tra le vie della città.

 Massa Marittima si trova a 420 metri sul livello del mare ed ha una posizione panoramica sul golfo di Follonica. Il suo nome deriva da “Massae” termine che nell’età tardo-romana veniva attribuito a tutte quelle terre che erano diventate patrimonio della chiesa o della corona dei Goti. Secondo un’altra versione l’origine sarebbe nel termine “mansi” che indicava complessi di aziende agricole o industriali (in questo caso legate all’industria mineraria).

Solo in seguito con l’avvento dei Duchi di Lorena fu aggiunto l’aggettivo “Marittima” con il significato “di Maremma”, in riferimento al terreno paludoso delle pianure circostanti.

Partendo dal punto più alto della città, nel cuore del Terziere di Cittanova: percorrendo corso Diaz troviamo il complesso museale di San Pietro all’Orto nel quale possiamo ammirare il Museo di Arte Sacrail Centro Espositivo di arte contemporanea Angiolino Martini e il museo degli organi di Santa Cecilia (una bellissima raccolta di strumenti musicali del ‘600, ‘700 e ‘800 che racconta l’evoluzione musicale dagli organi meccanici, ai clavicembali e fortepiani fino ai pianoforti).

complesso

complesso San Pietro all’Orto

 Continuando lungo la via troviamo il Palazzetto delle armi, realizzato nel 1443 come arsenale cittadino che custodiva le armi da usare in caso di attacco ed oggi Museo di Arte e Storia delle Miniere, dove si possono riscoprire i macchinari e gli strumenti utilizzati per l’attività mineraria nel corso della storia della città.

Arrivati in piazza Matteotti, ci troviamo ai piedi della Torre del Candeliere, detta anche Torre dell’orologio, caratterizzata da una sezione quadrangolare con basamento a scarpa e pareti rivestite in travertino. La sua realizzazione risale al 1228 e dopo essere stata mozzata nel 1335 dai senesi, venne ricostruita notevolmente più bassa. Inserita  all’interno del cassero senese, il complesso di fortificazione che proteggeva la città, fu collegata alla fortezza da un imponente arco al fine di proteggerla da attacchi e da ribellioni.

arco che collega la torre alle mura

arco che collega la torre alle mura

 La nostra passeggiata continua attraversando la Porta alle Silici per entrare nel terziere di Cittavecchia fino ad arrivare al cuore di Massa Marittima: la piazza Garibaldi dove spiccano in tutta la loro bellezza la Cattedrale di San Cerbone (realizzata tra XI e XIII secolo), il Palazzo Comunale, la Palazzina dei Conti di Biserno e il Palazzo del Podestà che ospita il Museo Archeologico.

 Proprio in questa piazza vengono ospitate le più grandi manifestazioni della città, come la Lirica in Piazza e il Balestro del Girifalco, la gara medievale che si svolge ogni anno nei mesi di maggio ed agosto, dove i tre terzieri della città (Cittavecchia, Cittanova e Borgo) si contendono la vittoria secondo le antiche regole medievali della balestra.

Uscendo dalla piazza, arriviamo all’ultima tappa della nostra passeggiata, le antiche Fonti dell’abbondanza dove possiamo ammirare il famoso affresco con “l’albero della fecondità”. Questa raffigurazione risale alla metà del XIII secolo e nel corso degli anni ha destato molto scalpore e meraviglia, soprattutto per i frutti che si intravedono tra le foglie.

Molte sono state le interpretazioni, sia di significato allegorico che politico (legato alle lotte dei guelfi contri i ghibellini)… Ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa e vi invitiamo a vederlo di persona!

Alzando lo sguardo sopra la fonte si può scorgere il piano soprastante, nato come granaio pubblico dove i cittadini depositavano parte del raccolto come scorta da usare in caso di guerra o di carestia.

particolare del dipinto “l’albero della fertilità”

particolare del dipinto “l’albero della fertilità”

Questa è solo una piccola parte delle bellezze che offre Massa Marittima: non vi resta che venirle a scoprire di persona!

Ops… dimenticavo la cosa più importante… Anche la più lunga camminata comincia con un passo… Ma finisce con una bella merenda con i prodotti tipici maremmani!

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2 pensieri su “Massa Marittima…zaino in spalla, scarpe da ginnastica e via!

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