Amiata, una terra da assaporare

Montegiovi, panorama

Montegiovi, panorama

L’Amiata è anche una terra da assaporare; mentre le piante di olivo caratterizzano il paesaggio collinare amiatino, l’olio d’oliva è un ingrediente immancabile nella cucina del territorio.

 L’olio di oliva, principe dei condimenti, ingrediente prezioso a cui molti paesi, sull’Amiata, intitolano le proprie feste. L”olivastra seggianese’ ha ottenuto premi e risonoscimenti, in ambito nazionale ed internazionale, segno evidente dell’eccellenza di questo prodotto assolutamente ‘made in Amiata‘. 

 

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Le strade del Morellino sono infinite?

libro Morellino

Copertina del libro

Quando lo si definisce “esperto di Morellino” reagisce immediatamente puntualizzando: “No, no, io non sono esperto, sono solo un appassionato!”.

Stiamo parlando di Matteo Teodori, orbetellano, una laurea in storia e una passione per questo vino che si è concretizzata con la pubblicazione di un libro dal titolo Strade del Morellino, storie e avventure di un vino famoso nel mondo.

Colpiti dalla piacevolezza della lettura e spinti dalla curiosità, siamo andati a trovarlo nel suo Nuovo Spazio Espositivo ad Orbetello, dove espone periodicamente opere di vari artisti e ospita conferenze e concerti, per fargli alcune domande.

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‘La castagna è il grano della montagna’

Scorci di Amiata

Scorci di Amiata

La castagna è il grano della montagna’, così recita un vecchio detto. I tempi cambiano ma alcune tradizioni restano; perchè la castagna, che un tempo era una delle principali fonti di sostentamento, oggi viene sempre più valorizzata e festeggiata nelle sagre di molti paesi del Monte Amiata.

 

 

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Natale a Porto Santo Stefano: la pagnottella

Pagnottella santostefanese

Trovare la ricetta della pagnottella santostefanese è un vero problema: infatti, non esiste una ricetta sola ma tante…probabilmente una per famiglia!!! Ognuno ha la sua maniera di preparare questo dolce tipico della tradizione dell’Argentario e conserva gelosamente la propria ricetta che gli è stata tramandata di generazione in generazione.

La faccenda è talmente seria che durante le feste si possono ascoltare allegre discussioni sull’argomento, accompagnate da frasi del tipo: “Ma te cosa ci metti dentro la pagnottella?”, “Ah, non ce la metti la cannella? Ecco perchè la tua sa di poco…”, “Vuoi la ricetta? No, non te la posso dare, è un segreto di famiglia”, “Ho assaggiato la pagnottella della tua amica…molto meglio la mia!”…etc…etc…
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Le ricette per i dolci di Natale nelle Città del Tufo della Maremma

Pitigliano

Pitigliano

Manca poco a Natale, la festa più importante dell’anno.

Una volta in Maremma  per abbellire le case durante la festa, bastava veramente poco. Un albero di Natale e qualche pallina di vetro, che ogni anno venivano poi coperte con la carta velina e adagiate in scatole di cartone nelle soffitte, bastava un presepe costruito con la partecipazione di tutti i membri della famiglia, bastava il profumo persistente dei mandarini che all’epoca erano grandi e pieni di semi, e la festa era creata!

La sera della vigilia le famiglie si riunivano, si riproponevano i giochi tradizionali ma sopratutto si condividevano le specialità culinarie, e vista la povertà era già una grossa gioia poter mangiare cibo così speciale.  Continua a leggere

Cinque street food dalla Maremma

Cibo di strada in Maremma

Cibo di strada in Maremma

Tortelli al ragù, acquacotta, cinghiale alla cacciatora: la cucina maremmana è famosa per i suoi piatti saporiti e molto sostanziosi, ma decisamente poco “street”.

Eppure anche qui ci sono prodotti legati alla tradizione e perfetti per essere gustati in strada, magari durante una passeggiata in uno dei tanti borghi medievali, nei boschi montani o sulla riva di qualche spiaggia affacciata sul Tirreno.

Ecco cinque cibi da strada che si possono gustare in Maremma:

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Il profumo dell’olio nuovo nelle Città del Tufo della Maremma Toscana

Città del tufo

Città del tufo

Le città di Pitigliano, Sorano e Sovana, ubicate nella Maremma Collinare,  sono conosciute come

“Le Città del Tufo”.

Il territorio è di origine vulcanica,  caratterizzato da giganteschi speroni tufacei dove sono allocate e visibili grotte e vani rupestri oggi usati come magazzini o cantine.

I meravigliosi  borghi medievali delle Città del Tufo sorgono sui massi tufacei e le antiche case sembrano nascere dalla roccia stessa, addossate l’una all’altra.

Il tufo è una roccia molto resistente e lavorabile, per questo tutte le popolazioni precedenti, preistoriche ed etrusche, medievali,  lavorandolo, lo hanno ri-modellato scavando vie cave, grotte, cantine e tutto quello che era utile alle diverse necessità.

La storia e  il tempo trasudano nei vicoli  e nelle architetture delle Città del Tufo, così come nelle numerose necropoli etrusche, disseminate intorno.

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