Giochi tradizionali amiatini

Semproniano

Semproniano

Le tradizioni vivono, non solo nella memoria, spesso si ripetono ignare del tempo che scorre e ci rimandano alle nostre radici. E allora, sempre più, in questo mondo che va veloce, ci sono momenti per gustare con la calma antichi giochi, un tempo utili per rinfrancarsi dalle fatiche e socializzare.

 

 

Il gioco del Panforte,

Panforte

Panforte

ancora in uso sull’Amiata: il gioco, tipico del periodo natalizio, consiste nel lanciare un panforte (il famoso dolce senese) su un tavolo, cercando di non farlo cadere oltre il perimetro: vince chi riesce a gettare il panforte più vicino al bordo del tavolo opposto alla postazione di lancio; il gioco del panforte si caratterizza per un linguaggio tutto particolare: l’arbitro del gioco, detto dialettalmente ‘misurino’, avvenuto il lancio, ne dichiara la misura e l’esito in riferimento al lancio precedente (come in una sorta di salto in lungo in miniatura) con delle parole usuali: ‘pari è peggio’ se il nuovo lancio supera il precedente (che dà il parametro); ‘pari è meglio’ se il precedente lancio è più avanti dell’ultimo; ‘sopra è meglio’ (ironicamente) per chi non riesce neppure a prendere il tavolo e infine, se il panforte si ferma al di là del bordo restando in equilibrio sul ciglio del tavolo, si dice ‘capanna’, ed è un lancio quasi imbattibile. (foto via http://www.deabyday.tv/ricette/dolci/torte/panforte-di-siena.html)

Il gioco popolare di gran lunga più diffuso tra tutte le popolazioni del Monte Amiata era sicuramente la Ruzzola (o rulla, o ruzzola).

La Ruzzola

La Ruzzola

Si giocava nel periodo di Quaresima fino a primavera inoltrata nelle strade bianche di campagna: la competizione, tra due o più squadre, consisteva nel lanciare un disco di legno di castagno rinforzato da un cerchio di ferro, assicurato alla mano da un filo avvolto attorno al disco, che si svolgeva per tutta la sua lunghezza durante la corsa della ruzzola; vinceva chi lanciava per primo la ruzzola oltre la meta stabilita; il premio consisteva di solito in una solenne bevuta. Questo gioco viene riproposto nel comune di Semproniano, nella frazione di Petricci, nel mese di aprile. (foto via archivio.gonews.it/articolo_82649_Il-Gioco-della-Ruzzola-Petricci-Grosseto.html)

Oggetti della tradizione Amiatina

Oggetti della tradizione Amiatina

Altro gioco popolare esclusivo della zona di Santa Fiora, ma ormai scomparso, era il Totaro: si scavavano in terra nove buchette, disposte a tre a tre per orizzontale, poi si stabiliva una determinata somma in corrispondenza di ciascuna buca, quindi si tirava una rudimentale palla fatta di ferro o di sasso, detta appunto “totera”: chi “imbucava” le buchette laterali vinceva i premi minori; chi prendeva quella centrale vinceva tutta la posta.

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