Cinque street food dalla Maremma

Cibo di strada in Maremma

Cibo di strada in Maremma

Tortelli al ragù, acquacotta, cinghiale alla cacciatora: la cucina maremmana è famosa per i suoi piatti saporiti e molto sostanziosi, ma decisamente poco “street”.

Eppure anche qui ci sono prodotti legati alla tradizione e perfetti per essere gustati in strada, magari durante una passeggiata in uno dei tanti borghi medievali, nei boschi montani o sulla riva di qualche spiaggia affacciata sul Tirreno.

Ecco cinque cibi da strada che si possono gustare in Maremma:

1. Le caldarroste

Da acquistare rigorosamente nel “cartoccio”, in una delle tante sagre della castagna che celebrano questo prelibato prodotto del bosco nei mesi autunnali in Maremma e da mangiare sfidando la loro temperatura bollente, sbucciandole con le mani mentre le dita si tingono di nero. Ovviamente vanno accompagnate da un bel bicchiere di vino novello!

Caldarroste Maremma

Cartoccio di caldarroste

2. La schiaccia con le cipolle e le acciughe

Tipica di Porto Santo Stefano, dove si trova in tutti i panifici e le pizzerie a taglio del paese, oltre che nelle cucine delle brave cuoche santostefanesi. In questo paese di pescatori e di maestri d’ascia dalle antiche tradizioni, affacciato sulle acque cristalline che bagnano il Monte Argentario, si dice addirittura che la schiaccia con le cipolle e le acciughe faccia passare il mal di mare!

Schiaccia con cipolle e acciughe

Schiaccia con cipolle e acciughe

3. Il panino con la salsiccia fresca

Spesso, nelle sagre e nelle feste di paese, la salsiccia viene grigliata sulla brace e mangiata in un panino. In Maremma, invece, la tradizione prevede anche che le salsicce, se freschissime e preparate in modo sapiente da qualche bravo macellaio di fiducia, siano spalmate crude direttamente sulle fette di pane toscano: è lo spuntino o la merenda di tanti lavoratori, che vedrete uscire dagli alimentari o dalle gastronomie di paese col panino avvolto nella carta oleata. Anche in questo caso il bicchiere di vino è d’obbligo.

Pane e salsiccia fresca

Pane e salsiccia fresca

4. Il Biscotto salato di Roccalbegna

Dalla caratteristica forma intrecciata, si chiama biscotto ma è salato, ed è caratterizzato dalla presenza dei semi di anice nell’impasto. È tipico del Comune di Roccalbegna, dove viene preparato fin dal Medioevo in occasione dei matrimoni, per la Pasqua, per la festa di Roccalbegna (14 settembre) e per la Sagra del biscotto salato che si tiene ogni anno a Ferragosto. Dai primi del Novecento la produzione si è estesa anche alle zone limitrofe con alcune varianti.

Biscotto salato di Roccalbegna

Preparazione del Biscotto salato di Roccalbegna
[via La Grotta di Roccalbegna]

5. La schiaccia con gli scriccioli

Del maiale, si sa,  non si butta via niente, tantomeno i saporitissimi pezzettini di carne magra che si ricavano dalla preparazione dello strutto: croccanti e gustosi, vengono impastati con farina, acqua, sale e un bel po’ di pepe, per ottenere una focaccia molto poco light ma friabile, profumata e tanto, tanto buona. Cercatela nei panifici, nelle gastronomie ed anche dai venditori ambulanti di porchetta, magari nei giorni di mercato!

Schiaccia con gli scriccioli

Schiaccia con gli scriccioli

E voi, quale cibo di strada preferite?

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