Montelaterone, ad Arcidosso, un borgo da scoprire..

Montelaterone

Montelaterone

Montelaterone si trova nella strada che conduce al paese di Arcidosso. Non è difficile individuarlo perché la sua Rocca spicca fra le casette che la circondano. Da lassù, dalla Rocca, si domina la vallata, dove si vede l’Amiata in tutto il suo splendore, il Monte Labro, finchè la vista si perde verso il mare, o fra le dolci colline della Val d’Orcia.

Mura medievali e strade, tanto strette da consentire appena il passaggio di un asinello. Salite e discese, discese che diventano salite, un dedalo di percorsi, di scalette, a tratti immerse nelle antiche abitazioni, a tratti si aprono verso panorami da cui si scorgono molti degli altri paesi dell’Amiata.

 

 

 

L’abitato di Montelaterone sorse poco dopo l’anno mille come possedimento dell’abbazia di San Salvatore al Monte Amiata, per poi passare sotto il controllo senese già a partire dall’inizio del XIII secolo. Il paese rimane quasi ininterrottamente sotto l’egemonia di Siena fino alla metà del XVI secolo quando, a seguito della definitiva caduta della Repubblica senese, entrò a far parte del Granducato di Toscana, seguendone le sorti da quel momento in poi. Nel 1776 fu unito al comune di Arcidosso.

Montelaterone

Montelaterone

A Montelaterone si trova  ‘La Pieve ad Lamulas’, una pieve che si trova fra il paese di Arcidosso e la frazione di Montelaterone; esiste un libro, di Silvio Bernardini, dal titolo ‘Il serpente e la Sirena’ e, nel primo capitolo, intitolato ‘Il mistero sotto casa’, Bernardini descrive con semplicità il posto ‘vicino al mio paese c’era una vecchia pieve. Era in mezzo al castagneto, nascosta tra le piante secolari, e di fianco una piccola sorgente sgorgava dai sassi coperti di muschio. All’inizio di primavera, sul prato davanti alla chiesa spuntavano i bucaneve’. La leggenda narra che ‘L’appellativo di Lamula, o Lamola, o, in latino, ad Lamulas, è fatto derivare da alcuni da una leggenda. La pieve sarebbe sorta nel posto in cui la mula di un sant’uomo, venne colpita da un’apparizione miracolosa, s’inginocchiò: sul sagrato della chiesa vi sono ancora quelle che dovrebbero essere le impronte dei ginocchi della mula.

Pieve ad Lamulas

Pieve ad Lamulas

Più probabile e quasi certa è invece la spiegazione del nome data dal Repetti nel dizionario storico-geografico della Toscana, dove leggiamo ‘Varie contrade segnalate con la denominazione di Lamola o Lamule, vale a dire di piccole Lame, danno di per se stesse a conoscere che la loro posizione è poco lungi da un corso d’acqua….la chiesa di Lamole fra Arcidosso e Montelaterone sulla ripa sinistra dell’Ente.

Lamola o Lamule o simili si sarebbe quindi chiamata in origine la località costeggiante la riva scoscesa del piccolo e torrentizio fiume Ente su cui sorse poi la pieve’. (Silvio Bernardini-Il serpente e la sirena)

Montelaterone

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