Isola del Giglio, un gioiello di granito

post1

Isola del Giglio vista da Monte Argentario

L’Isola del Giglio, con i suoi 21 kmq di estensione, è la seconda isola più grande dell’Arcipelago Toscano. È nata circa 5 milioni di anni fa emergendo dalle profondità del mare poiché un “plutone” di rocce fuse, grazie alla sua minore densità rispetto a quella della spessa coltre di sedimenti marini che lo ricopriva, è risalito prepotentemente in superficie formando, appunto, l’Isola. La massa fusa, raffreddandosi, ha formato la roccia di cui è composta tutto il Giglio, il granito, nella quale si riconoscono benissimo il trasparente quarzo, il bianco plagioclasio, i feldspati dai vari colori e la nera biotite.

Il traghetto, che si prende da Porto S. Stefano, ci sbarca nel paese di Giglio Porto, caratterizzato da piccole case dai variopinti colori, che in tempi antichi permettevano ai marinai di ritorno da lunghi viaggi di scorgere la propria casa già da lontano o di volgere un saluto ai loro cari affacciati alle finestre in caso di un veloce passaggio senza fermata.

post1a

Giglio porto

Sulla sinistra ci accoglie la Torre del Saraceno, costruita nel 1544 per volere di Ferdinando I dei Medici, dopo una tremenda incursione turca durante la quale più di 700 gigliesi furono resi schiavi e deportati a Costantinopoli.

saraceno

Torre del Saraceno

Subito dietro la torre si apre la graziosa Caletta del Saraceno, nel cui specchio di mare antistante si scorgono le mura di una vasca cetaria (nella quale si allevava il pesce) di epoca romana (I-II sec. d.C,), che faceva parte di una fastosa villa appartenuta ai Domizi Enobarbi, gli stessi proprietari della Villa di Giannutri.

cala del saraceno

Caletta del Saraceno

Risalendo attraverso un’antica mulattiera arriviamo a Giglio Castello, il primo dei tre centri abitati ad essere stato costruito nel lontano Alto-Medioevo. L’ingresso del paese è costituito da tre porte che si aprono in una cinta muraria intervallata da bellissime torri. Sono molte le cose da vedere qua: la Chiesa di San Pietro Apostolo, al cui interno è custodita la reliquia di S. Mamiliano patrono dell’isola, l’antica cisterna per la raccolta dell’acqua che tanto scarseggiava nei tempi passati, la Rocca aldobrandesca, posta nella parte più alta del paese.

mulattiera

Mulattiera Porto-Castello

Inutile dire che da quassù si gode di una vista straordinaria sulle Isole dell’Arcipelago Toscano e il Monte Argentario.

argentario

Monte Argentario visto da Giglio Castello

Ritornando a valle, attraverso un’altra mulattiera, si raggiunge il paese di Giglio Campese, con la sua bellissima spiaggia di granito a guardia della quale nel XVII secolo fu costruita una Torre per difendere i gigliesi dai frequenti attacchi dei Mori.

campese

Torre del Campese

Annunci

Un pensiero su “Isola del Giglio, un gioiello di granito

  1. Pingback: Turismo subacqueo in Maremma…ce ne parla un esperto! | Turismo in Maremma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...