Una passeggiata a Monterotondo Marittimo tra soffioni e Medioevo

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Monterotondo Marittimo

Il grazioso paese di Monterotondo Marittimo è immerso nella natura ed è un punto di intersezione tra le province di Grosseto, Livorno e Siena.

Nel Medioevo veniva chiamato “Mons Ritundus” per la particolare forma conica del colle sul quale è stato costruito.

In epoca Medievale nasce come possedimento dell’Abbazia di Monteverdi Marittimo, in seguito, controllato dalla Famiglia Alberti, da Massa Marittima (tra il 200 e il 300) e successivamente inglobato dalla Repubblica di Siena ed infine dal Granducato di Toscana.

Ancora oggi è possibile vedere i resti dell’antico castello del XII secolo, la Rocca degli Alberti, inoltre, passeggiando per le caratteristiche vie del centro storico, si riescono a percepire le antiche atmosfere Medievali.

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I resti della Rocca degli Alberti

Nel cuore del paese andiamo a visitare la Chiesa di San Lorenzo, eretta nel periodo Medievale ed in seguito ristrutturata (si ipotizza intorno al 500-600), con una facciata a capanna e un’unica navata. Al suo interno si possono ammirare le due opere: la “Madonna col Bambino in trono e angeli” del Maestro di Monterotondo Marittimo o di Pomarance e una tela dei primi dell’Ottocento di un autore sconosciuto raffigurante le “Esequie di una fanciulla alla presenza dei confratelli della Misericordia”.

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La chiesa di San Lorenzo

Arrivando nella piazza Casalini, incontriamo il Palazzo Comunale risalente al 1613 con la sua torre dell’orologio che divide la facciata dell’edificio in due sezioni, una con tratti seicenteschi e l’altra totalmente ristrutturata e modificata durante il periodo fascista e il Palazzo delle Logge con il suo splendido loggiato sorretto da colonne in pietra serena con capitelli dorici.

Il Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale

Appena fuori dal paese, si trova il Parco delle Biancaneche racconta la storia della Geotermia a Monterotondo Marittimo. Partendo dalla Sorgente del Chiorba, dove l’acqua proveniente dalle profondità della terra sgorga in superficie ad altissima temperatura, risaliamo verso la parte alta del Parco per ammirare la potenza del calore della terra che in superficie ha trasformato e reso unico tutto questo paesaggio. Odori di zolfo, i colori unici delle rocce e i soffioni boraciferi ci accompagnano lungo tutto il percorso del parco.

Il territorio di Monterotondo Marittimo è uno dei sette Comuni che compongono il Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane con i suoi tre siti di competenza che rappresentano un patrimonio ambientale, storico-culturale e tecnico-scientifico: Le Allumiere di Monteleo, Il lago boracifero S. Federigo e il Parco delle Biancane precedentemente descritto.

Queste sono solo una piccola parte delle bellezze di Monterotondo Marittimo e non vi resta che venire a scoprirle di persona!

 

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