Scarlino: un borgo immerso tra terra e mare

image: comune di scarlino

Raggiungendo Scarlino, il primo incanto che colpisce è la sua splendida Rocca Pisana eretta dalla Famiglia degli Aldobrandeschi la quale, nel Medioevo permetteva di osservare tutto il territorio sottostante per difendersi da attacchi esterni.

Proprio dai ritrovamenti situati nei pressi della Rocca, si può ipotizzare che Scarlino fosse già abitato in epoca preistorica, mentre scavi  archeologici effettuati lungo la costa hanno testimoniato insediamenti  etruschi risalenti al VII e VI secolo A.C.

 

Originariamente Scarlino fu dominio della famiglia Aldobrandeschi fino al XII secolo, quando venne acquistato nel 1227 dal Comune di Pisa fino al 1399, anno in cui il borgo passò agli Appiani, i quali costituirono il piccolo Stato di Piombino (fino la 1815). E’ da sottolineare che, durante il dominio di Pisa venne modificata sostanzialmente la Rocca degli Aldobrandeschi e vennero completate le mura creando una unica fortificazione con all’interno i terzieri di Sopra , di Mezzo e di Sotto.

Successivamente, nel 1834, il Comune di Scarlino fu declassato e accorpato a quello di Gavorrano fino al 1960 quando fu reso nuovamente autonomo.

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La Rocca Aldobrandesca

L’origine del nome è probabilmente da ritrovarsi in Scaprile Oppidum successivamente diventato Scaprilinum e poi Scarlinum, con riferimento al Portus SCABRIS (oggi il Puntone). Per altri storici invece, il nome deriva da “scaarlin” ovvero “fiaccolata”, ad indicare la funzione di faro che aveva sul porto romano di SCABRIS (oggi il Puntone).

Lo stemma

Lo stemma

Passeggiando per il paese si può incontrare il Palazzo Comunale, sede del municipio, dove sono presenti lo stemma del Comune e due lapidi in memoria del generale Carlo Citerni e in ricordo di Giuseppe Mazzini. Scendendo più in basso La Chiesa e convento di San Donato, attuale sede della storica parrocchia di San Martino e la Porta Senese, nota anche come Porta della Fonte risalente al 1225.

Il Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale

Tutto il territorio di Scarlino offre posti unici da scoprire come le Bandite di Scarlino con i suoi sentieri immersi nella macchia per tutti gli amanti del trekking, delle mountain bike o delle semplici passeggiate nella natura, oppure Cala Violina o Cala Martina dove il mare e la spiaggia sono incontaminati, fino alle aree naturali protette quali: l’Oasi di protezione faunistica padule e costiere di Scarlino e la Riserva Naturale di Poggio Spedaletto.

Cala Violina – image Comune di Scarlino

Cala Violina – image Comune di Scarlino

I sentieri:

Questi sono alcuni sentieri da percorrere (fonte www.turismo.intoscana.it).

Da Scarlino alla necropoli di Poggio Tondo.

Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 12 km

Di grande interesse ambientale e storico, inizia davanti al castello di Scarlino, traversa un castagneto, e sale verso il Monte d’Alma. La discesa porta al Fosso di Santa Lucia, che si segue fino alla valle del Rigo. Si va a ovest per un’ampia sterrata fino alla necropoli etrusca di Poggio Tondo.

Da Scarlino a Portiglione.

Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 10 km

Dal castello di Scarlino si traversa un castagneto, si lasciano a sinistra i sentieri per Poggio Tondo e Tirli, e si sale tra il Fosso Fedeli e il Fosso dell’Uccelliera. Toccata una sella ai piedi del Monte di Muro si continua sul crinale fino al Poggio Scodella, da cui si ammira il belvedere sul Tirreno e sull’Elba.

Da Portiglione a Torre Civette e a Punta Ala.    

Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 11 km

Questo itinerario, tra i più classici della costa toscana, segue la strada sterrata che tocca le spiagge di Cala Francese, Cala Martina, Cala Violina e Cala le Donne. Dai campeggi alla foce dell’Alma, un viottolo tra la strada e la spiaggia conduce a Punta Ala.

Da Torre Civette a Portiglione per Val Martina.    

Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 9 km

Insieme al precedente, consente di compiere un bellissimo anello. Si toccano vari casali, si traversano i boschi di Poggio Moscatello e si lascia a destra la Val Martina. Dopo essersi riaffacciati sul mare, si torna a destra ai piedi di Poggio la Guardia. Una strada sterrata e la statale delle Collacchie portano a Portiglione.

Da Val Martina a Cala Violina.    

Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 3.5 km

Il più breve e frequentato itinerario della zona si raggiunge in auto dalla statale delle Collacchie (indicazioni per Cala Violina) e si svolge su una strada sterrata.

Per info Ufficio delle Bandite, Comune di Scarlino, Tel: 0566 38520/38521

…Non vi resta che scoprire con noi la Maremma 🙂

 

 

 

 

 

 

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