Travale e le sue leggende

DSCN0135A circa 6 chilometri da Montieri, immerso nelle colline metallifere, possiamo trovare il piccolo borgo di Travale sorto in epoca medioevale come possesso della famiglia Pannocchieschi fino al ‘300 e successivamente sotto l’egemonia della Repubblica di Siena (nel ‘400) fino ad entrare a far parte delle terre del granducato di Toscana (intorno al ‘500). 

 

 

 

 

Purtroppo oggi non possiamo più ammirare gli antichi palazzi e i castelli perché sono andati distrutti nel tempo sia per le guerre sia per cause naturali (terremoto nel 1724), ma ci rimangono solo alcune tracce delle vecchie mura, una torre e la porta di accesso al borgo medievale ancora intatta. Inoltre si possono ammirare le due chiese adiacenti costruite con stili completamente diversi: la chiesa “della Compagnia” divenuta negli anni l’oratorio del paese e la chiesa dei Santi Michele e Silvestro realizzata in stile senese.

DSCN0129

Quest’ultima chiesa risalente al ‘300 e ristrutturata negli anni novanta, ha una facciata bicromatica realizzata con l’alternarsi di blocchi di marmo e blocchi di gabbro. Al suo interno si può ammirare un “crocifisso” del XIII secolo e l’arcata che la collega con la chiesa “della Compagnia”.

Scoprendo la storia di Travale, ci imbattiamo in un episodio veramente affascinante, la vita di Elena da Travale, moglie di Nanni da Travale detto Sarteano, ma meglio conosciuta come la Strega dei rondinini per via dell’utilizzo di pulcini di rondine in alcune sue pozioni magiche. Considerata una delle più famose streghe della nostra Maremma e specializzata in pozioni d’amore e di odio, si narra che il 12 giugno del 1423 venne accusata di essere una incantatrice, divinatrice e sortilega e fu portata davanti al tribunale Civile e Religioso di Volterra dove, durante l’interrogatorio, svelò molte formule magiche e fatture.

Svelò “l’eterno segreto dell’odio e dell’amore contenuto in una ricetta infallibile da lei più volte sperimentata: Accipit una nidiata di rondolini che sieno almeno quattro e mettegli in una pentola roggia in uno suppedanio vivi, e lassagli stare tanto che muoiono. Quelli che stanno vòlti l’uno al dietro dell’altro li secca e fanne polvere e quella polvere dà a quelli fra quali vuoi che sia discordia e presa questa polvere saranno in grandissima discordia. Se vuoi mettere concordia piglia quelli rondolini, che stanno a becco a becco vòlti, e fa il simile e sarà concordia tra coloro a chi lo farai. Al termine dell’audizione dei testimoni il vicario vescovile Antonio Michelotti da Perugia non dovette tuttavia ritenere gravissimi i fatti commessi, ed anziché approntare il rogo, sentenziò: … la donna sia fustigata, messa alla berlina e sbandita dai confini”. tratto da Wikipedia

Alla fine, dopo questa confessione venne frustata, esposta ai lazzi della folla ed esiliata nonché condannata al pagamento di 50 fiorini per le spese processuali.

DSCN0124

Un’altra curiosità è la pergamena del 1158 denominata la carta di Travale o Guaita di Travale, conservata nell’archivio storico della Diocesi di Volterra  dove è riportata la frase considerata da molti esperti un verso poetico fondamentale per lo studio delle origini del Dolce stil novo.

“Guaita, guaita male, non mangiai ma’ mezo pane”

Nella pergamena sono descritte le testimonianze di alcuni uomini di Travale in riferimento alla contesa sulla proprietà di alcuni casolari tra il conte Ranieri Pannocchiesci e il fratello Galgano.  Proprio in uno di questi racconti viene riportata la frase del guardiano del castello di Travale “Guaita, guaita male, non mangiai ma’ mezo pane” rivolta ai suoi signori con il significato di “La guardia fa male la guardia: non mangia che mezzo pane” e sembra che in questa espressione il guardiano avesse utilizzato un detto popolare in lingua volgare, che viene considerato uno dei primi documenti della lingua italiana.

Travale un piccolo grande borgo da visitare 🙂

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...