Storia e natura a braccetto: Rocchette di Fazio

Rocchette di Fazio

Rocchette di Fazio

 

Storia e natura in perfetta simbiosi, silenzio e canto degli uccelli, costruzioni medievali che vanno a braccetto con il bosco e la natura d’intorno, le rupi a strapiombo nella vallata si scorgono dalla Rocca Aldobrandesca da dove si vede la valle dell’Albegna. Questo è Rocchette di Fazio, nel comune di Semproniano, borgo medievale, ben conservato.

 

 

 

Rocchette di Fazio, la Rocca

Rocchette di Fazio, la Rocca

‘L’origine di questo castello è dovuta al conte Bonifazio, detto Fazio, degli Aldobrandeschi, futuro padre di quel Ildebrandino che nel 1272 divenne il capo della diramazione di S.Fiora della potente famiglia. Rocchette di Fazio fu un’importante roccaforte, grazie alla sua posizione alla sommità di uno sperone roccioso bagnato ad ovest dal fiume che lo rendeva praticamente inespugnabile. Già agli inizi del XIV°secolo il castello entrò a far parte del dominio del comune di Orvieto e successivamente fu annesso all’area d’influenza Senese.

Nel 1536 il castello e il paese di Rocchette di Fazio furono devastati da un esercito spagnolo e definitivamente abbandonati. I ruderi del fortilizio sono rimasti per anni nello stato in cui furono lasciati nel XVI° secolo, con l’aggravante dell’azione del tempo e l’incuria dell’uomo che hanno progressivamente peggiorato la situazione.

Le mura, edificate con forma esagonale durante il duecento a difesa del primitivo insediamento del Castello aldobrandesco e una serie di fabbricati tra i quali una cisterna, il Palazzo di Giustizia e il Palazzo Pretorio, sono in più punti ancora riconsocibili. Due porte d’accesso sono ben conservate. Nei pressi del castello spicca la Pieve di Santa Caterina, attualmente sconsacrata, anch’essa di epoca duecentesca’. testo via http://www.castellitoscani.com

Rocchette di Fazio

Rocchette di Fazio

‘Gli elementi più sorprendenti di questo inedito edificio sono costituiti da due coppie di lapidi. La prima coppia posta alla destra del portale dell’ingresso principale reca nel primo rigo la seguente scritta: M Ch tep Spo. Esplicitate le contrazioni epigrafiche danno: Militia Christi Templi, Sancto Sepulcro, termini che potrebbero riferirsi all’ordine templare e che si potrebbero tradurre con: ‘La milizia di Cristo del Tempio, nel luogo del Santo Sepolcro”. Il testo che segue, incerto e lacunoso scritto in latino volgare: ‘t(empo) anni 8 dal t(empo) ke è cominciata l’opera è tri e due anno ke c’è lo spidale di S. Tome Apostolo’.
L’inizio dell’opera risalirebbe quindi a 8 anni prima della data di allocazione delle lapidi, ma la lapide comproverebbe l’esistenza dell’ospedale già da trentadue anni prima. Dunque potrebbe trattarsi di una ricostruzione dopo la distruzione del 1304 ad opera degli orvietani e l’ edificio parrebbe quindi sorto intorno all’anno 1279 , periodo in cui il territorio rimase indiviso’. Testo via http://www.duepassinelmistero.com/RocchettediFazio.htm

 

 

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