Un pomeriggio a Giuncarico

Giuncarico

Giuncarico

 

All’interno del territorio del comune di Gavorrano, si trova il paese di Giuncarico.  Questo centro di origine altomedioevale (VIII secolo) nei secoli è stato controllato prima dalla famiglia Aldobrandeschi poi dai Pannocchieschi e successivamente dalla Repubblica di Siena fino ad essere inglobato nel Granducato di Toscana. L’origine del nome Giuncarico, nell’antichità “Iuncarico”, deriva da “iunco”, che significa giunco per il territorio di natura paludosa e da “ricus”, che significa principe   poiché il territorio è appartenuto ad un re in epoca gotica.

Accediamo al borgo attraversando la porta ad arco tondo in pietra sormontata dalla torre campanaria della Chiesa di Sant’Egidio e subito possiamo ammirare le mura medievali erette nel corso del’XI Secolo e diventate ormai parte integrante delle case odierne.

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Porta del Castello

Sul lato sinistro della porta possiamo riconoscere lo stemma della Repubblica di Siena: la balzana bianca e nera.

Procedendo lungo la strada, incontriamo prima un palazzo del cinquecento al cui interno possiamo ammirare un dipinto del XIV secolo e poi la bella chiesa di Sant’Egidio.

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chiesa di Sant’Egidio

Questa chiesa parrocchiale risale alla prima metà del secolo XIII  ed è stata largamente ristrutturata nel corso dei secoli. Assolutamente da vedere è il dipinto settecentesco conservato all’interno raffigurante la Madonna del rosario con Santa Caterina da Siena e San Domenico.

Continuando lungo la strada inaspettatamente si incontra, esposto su una parete esterna, un affresco del 1314 attribuito a Duccio da Buoninsegna e raffigurante la consegna del Castello di Giuncarico a Siena.

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affresco del 1314

Poco fuori dal paese troviamo l’oratorio del Santissimo Crocifisso (1892) divenuto nei tempi passati un famoso santuario grazie al miracoloso Corcifisso di legno custodito al suo interno. Purtroppo questo crocifisso non è più visibile perché rubato insieme agli altri arredi.

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oratorio del Santissimo Crocifisso

Infine percorrendo la strada provinciale che collega Giuncarico a Ribolla, presso il fiume Bruna, andiamo a visitare i “muracci”, i resti del più antico sbarramento completo a traversa muraria di un fiume risalente al XV secolo. Tale struttura, fu realizzata nel 1481 e subì due grandi danneggiamenti causati da una prima inondazione nel 1492 e da una seconda nel 1532. Da allora il ‘muraccio’ è abbandonato nella campagna.

Il tempo è volato e siamo arrivati a sera…un ultimo saluto a Giuncarico e alla sua storia medievale e via verso casa.

 

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