Passeggiando per l’antico borgo di Casteldelpiano…

 

Castel Del Piano risulta essere di antichissime origini, condividendo la sua storia con la parte occidentale dell’amiatino. Questa zona fu culla della civiltà etrusca, in seguito fu soggetta ai romani e poi subì la dominazione dei ducati longobardi nel medioevo.

Dopo un periodo di dominio aldobrandesco, l’interò territorio passò sotto la Repubblica di Siena per poi divenire parte del Granducato di Toscana. 
Oggi Castel Del Piano é un centro moderno e vitale, ove fervono iniziative commerciali e turistiche, ed attività imprenditoriali nella piccola industria e nell’artigianato.

 

Castel del Piano, ‘facile primum’, come ebbe a dire Papa Pio II Piccolomini che lo vide nel sec XV e che apprezzò ‘ la bellezza del luogo, la comodità della posizione amena, le fonti limpidissime, i prati verdeggianti e i campi lavorati’. Un paese le cui origini si perdono nella preistoria.

Castel del Piano

Castel del Piano

Il primo documento d’archivio di Castel del Piano risale al 27 agosto 890, quando Casale Plana era uno dei possedimenti dell’Abbazia di S. Salvatore. In questo periodo la popolazione che abitava il pianoro circostante, si arroccò, per motivi di difesa, tutta intorno al colle e vi costruì un castrum dotato di mura difensive. Il centro storico era circondato da mura di cui ancora oggi è ben conservata la parte che guarda Montenero e Montegiovi, verso la vallata, spettacolari terrazze naturali che si trovano nel paese vecchio…

Le mura di Castel del Piano

Le mura di Castel del Piano

Uno dei palazzi di maggior rilievo è sicuramente Palazzo Nerucci, la cui costruzione fu inziata, per volontà di Domenico Nerucci,  nel 1570. Il palazzo, da un lato guarda verso ‘La Piana’, dall’altro su Corso Nasini, a significare il momento dell’espansione del paese verso l’esterno delle mura. (da “Paesi dell’Amiata”).

Palazzo Nerucci a Castel del Piano

Palazzo Nerucci a Castel del Piano

Custodita in una sala al piano nobile dell’edificio, la celebre raccolta d’arte di Palazzo Nerucci  è costituita da un nucleo di opere che giungono da un lascito di fine ‘800 della famiglia Vegni all’Ospedale di Casteldelpiano. Di provenienza privata, la raccolta si caratterizza per la sua natura fortemente collezionistica, presentando una significativa serie di paesaggi e vedute.

Tra le nove opere esposte spicca tuttavia un altro genere: quello del ritratto. Occorre segnalare infatti il pregiato autoritratto in pastello dell’artista veneziana Rosalba Carriera (1675 – 1757) ed il ritratto di Cosimo III dei Medici, anche questo di mano femminile, eseguito in ricamo su seta. La raccolta, di proprietà della A.S.L.9 – Grosseto, è stata data in comodato al Comune di Casteldelpiano. Nella stessa sala è presente anche un bozzetto di Giuseppe Nicola Nasini acquistato nel 2005 dall’Amministrazione Comunale.

 

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