La casa dei pesci, il sogno di un pescatore-ambientalista

Talamone., il faro. Foto da: rete.comuni-italiani.it

Talamone., il faro. Foto da: rete.comuni-italiani.it

Abbiamo già parlato di Paolo Fanciulli sul nostro blog; oggi però vogliamo raccontarvi meglio il personaggio e soprattutto l’esperienza de “La casa dei pesci”.

Figlio di pescatori, Paolo fa il pescatore a sua volta e purtroppo ha dovuto assistere, nel corso degli anni, al progressivo impoverimento del mare e della biodiversità  della sua terra. Anziché perdersi d’animo, Paolo ha brandito il suo sogno e, come un moderno Don Chisciotte, è riuscito a convincere anche… i mulini a vento!

Già nel 2006, davanti alle coste del Parco Naturale della Maremma,  erano stati posizionati sui fondali alcuni blocchi  dissuasori della pesca a strascico, uno dei tipi di pesca più dannosi per l’habitat marino, nella convinzione che, laddove le leggi non fossero bastate, i blocchi di cemento avrebbero sicuramente avuto il loro effetto. Il risultato non ha tardato ad arrivare e il tratto di mare soggetto dell’intervento si è presto ripopolato.

Pesci. Foto di: Debbie Biscaro

Pesci. Foto di: Debbie Biscaro

Paolo ha alzato l’asticella del proprio sogno e, convinto che la Maremma si meritasse di più, ha pensato di utilizzare sculture al posto degli usuali blocchi dissuasori. Questa idea, a nostro parere, porta in sé il segno forte della rinascita e del sogno per la sua connotazione olistica: non esiste il mare senza la terra e la stessa idea di bellezza si trova sia nella natura che nell’arte.

Forse per questa sua peculiarità, il progetto visionario del pescatore-ambientalista ha trovato terreno fertile in ambienti tanto eterogenei, incontrando il favore delle istituzioni ( Assessorato all’Ambiente, Provincia di Grosseto, Comuni di Grosseto, Magliano in Toscana, Orbetello e Castiglione della Pescaia), del mondo dell’arte ( Fondazione Grosseto Cultura, Giorgio Butini, Massimo Catalani, Massimo Lippi), di fornitori di materie prime ( la cava Michelangelo che ha donato 100 blocchi di marmo di scarto. «Non erodiamo la montagna, distruggendo la terra, per salvare il mare» ha detto Fanciulli), di enti e associazioni che si occupano di tutela ambientale e  sostenibilità (WWF, Planet Life Economy Foundation), fino ad arrivare alle prestigiose cucine dei grandi chef grazie a Simone Cozzi fondatore di High Quality Food, l’azienda romana che da oltre 10 anni produce, seleziona e distribuisce cibo d’alta gamma a chef stellati di fama internazionale.

Stele di Massimo Catalani. Foto: massimocatalani.com

Stele di Massimo Catalani. Foto: massimocatalani.com

Sicuramente la lista di coloro che condividono questa visione non è completa e speriamo che si arricchisca di giorno in giorno. Intanto in Maremma sono visibili i primi importanti risultati e sotto il faro di Talamone è stata posata la stele di Massimo Catalani.

Proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della posa di questa opera, nucleo centrale della piccola “Stonhenge” marina, e noi vi abbiamo voluto raccontare questa bella storia di sensibilità ed intelligenza perché conosciate anche i retroscena e possiate capire la Maremma e il suo bel mare…fino in fondo!

English Version

We have already talked about fisherman Paolo Fanciulli on our blog and today we want to tell you more about him and his project called “The fish house” (La casa dei pesci)

Paolo is the son of a fisherman, he had to witness the progressive impoverishment of the sea and therefore its biodiversity. Instead of losing heart, Paolo, like a modern Don Quixote has been able to convince even the windmills!

In 2006 on the seabed just off the coast of the Maremma Natural Park, were placed some boulders against bottom-trawling fishing, a fishing method that destroys both the sea bed and the marine environment, in the belief that, if the laws were not enough, the concrete blocks would surely have had their effect. The result was quickly visible and the stretch of sea has been quickly repopulated.

 Paolo thought of using sculptures instead of the usual concrete blocks. This idea, in our opinion carries a strong sign of rebirth: the sea does not exist without the earth and the very idea of beauty is found both in nature and in art and Paolo has realized his dream.

Perhaps, because of this peculiarity, the visionary project of this fisherman, has found fertile ground in such heterogeneous environments, meeting the institutions’ favour (Department of Environment – Province of Grosseto, the Municipalities of Grosseto, Magliano in Toscana, Orbetello and Castiglione ), the art world (Fondazione Grosseto Cultura, George Butini, Massimo Catalani, Massimo Lippi), some raw material suppliers (the quarry of Michelangelo donated 100 blocks of marble waste. “Let’s not degrade the mountain and destroying the earth to save the sea” said Fanciulli), associations that deal with environmental protection and sustainability (WWF, Planet Life Economy Foundation), prestigious chefs and Simone Cozzi founder of High Quality Food the company from Rome that selects and distributes quality food to international celebrity chefs for more 10 years.

Surely the list of those who share this vision is not complete and we hope that it will be enriched day by the day. Meanwhile, in Maremma, the first important results are visible: under Talamone lighthouse the stone of Massimo Catalani has been placed.

This week marks the anniversary of the laying of this work, the core of the small “Underwater Stonehenge” and we wanted to tell this beautiful story of compassion and intelligence to understand Maremma and its beautiful sea!

 

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