Una giornata in Maremma, qualche anno fa

Cucina maremmana

Cucina maremmana

Bongiorno a tutti, mi chiamo Egle, o Angiolina, o Silvana… insomma, so’ una delle tante donne di Maremma, e oggi vi voglio racconta’ com’è una giornata insieme a me e alla mi’ famiglia.

Si si, visto che mi siete venuti a trovare, vi voglio proprio raccontare come si sta qui da noi in Maremma, ai piedi delle Colline Metallifere, proprio di fronte alla piana di Grosseto.

Noi siamo in cinque. Ci so’ io, c’è  il mi’ marito Ivo, e poi ci so’ i nostri tre figlioli: Gianni, il più grande, selvatico come un cinghialino nella macchia, Lisa, bella e dolce come l’uva matura e Furio, il più piccino di tutti, che anche se ha solo pochi anni, birbante com’è anche lui mi fa danna’ parecchio.

La giornata comincia presto qui al podere, io mi sveglio prima di tutti e preparo la colazione: latte delle nostre mucche, caffè e qualche fetta di pane da inzuppare. Ivo mangia, prende il fagotto col pane e un pochino di companatico e poi va nei campi.

zappe

Zappe del 1700

Ivo e io ci siamo conosciuti da piccini, una sera a veglia nel podere del su’ zio e tra ‘na cosa e l’altra siamo sempre stati insieme. Da ragazzotto era alto alto e secco secco come un palo di vigna, ma a me mi garbava tanto, con quell’occhi celesti e quel vocione, che quando s’arrabbia te lo raccomando!

Dopo il matrimonio io mi so’ trasferita da’ mi’ sòceri, in un podere poco sotto Montemassi: poca terra, ma a lavorarla per benino, ci da tutto quello che ci serve.

Dopo che ho mandato i bimbi a scuola, ci sono sempre tante cose da fare… Stamattina, se mi volete fa’ compagnia, si va al mercato e poi dal calzolaio a riprende’ le scarpe di Gianni, che s’erano sfondate e l’ho fatte risuolare.

Strumenti del calzolaio

Strumenti del calzolaio

Poi si torna a casa di volata che c’è da mette su il pranzo. Farò un po’ di sfoglia coll’ova del nostro pollaio: la mi’ mamma m’ha insegnato a tirarla per benino col maccheronaio sulla spianatoia, fino a farla venire fina fina, come un velo!

Al “tocco” tornano tutti a casa, si mangia e poi io sparecchio e rigoverno insieme a Lisa, mentre Ivo va nella stalla co’ Gianni e Furio gioca con qualcuno dei suoi balocchi.

Giochi d'epoca

Giochi d’epoca

Gianni oggi ha detto che da grande ‘un ci vòle sta’ qui al podere, che vòle anda’ a lavora’ in miniera, ma a me mi fa paura solo il pensiero di lui laggiù sotto giorno e notte…

Ma ora non ci voglio pensare via, c’è da rammendare un po’ di panni, e voglio cucire un vestitino nòvo a Lisa, per la prima comunione.

macchina da cucire

Macchina da cucire

Intanto da lontano si sente passare l’arrotino… Alzo lo sguardo dalla macchina da cucire e vedo un monte di zanzare che gironzolano nella stanza: ma io sono pronta, prendo il Flit e zac! Stecchite. Qui in Maremma colle zanzare ‘un c’è tanto da scherzare, ché ora tanto tanto, ma un tempo la malaria c’ha fatto tribolare di molto!

Vaporizzatori antizanzare

Vaporizzatori antizanzare

Già che ci sono metto su la cena: le verdure dell’orto, il pane comprato al mercato stamattina… voglio proprio fa’ l’acquacotta! M’ha dato la ricetta una signora di Batignano tanto cara… La metto a còce’ pianino pianino sul fòco e il profumino si spande dappertutto.

Appena Ivo è pronto ci si mette a tavola, du’ chiacchiere su come è andata la giornata, il tempo di rimette’ a posto la cucina ed è già l’ora d’anda’ a dormi’. Un’altra giornata è passata…

Via, bònanotte!

[Le foto di questo post sono state scattate presso il Museo della Civiltà Rurale a Montemassi]

 

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