La vacca maremmana

Vacca e vitello  maremmano nel Parco della maremma

Vacca e vitello maremmano nel Parco della maremma

Dopo aver parlato della razza chianina, dell’asinello amiatino e del cavallo maremmano, continuiamo a parlare di biodiversità e di specie autoctone maremmane presentandovi la famosissima vacca maremmana.  

La razza ha origini antichissime; secondo i reperti archeologici di Caere (Cerveteri) e alla testa taurina ritrovata a Vetulonia, la maremmana avrebbe occupato le attuali zone di pascolo già dal tempo degli antichi Etruschi. Su questo antico ceppo ancestrale, il bue silvestre descritto da Plinio, si sarebbe poi innestato il sangue dei bovini provenienti dalle steppe orientali, giunti in Italia a seguito delle invasioni. Il bovino così ottenuto ha dominato per secoli, in grandi mandrie, la maremma paludosa e malarica.

La sua zona di origine è la maremma tosco-laziale, individuata come la zona litoranea compresa tra le provincie di Livorno, Grosseto e Viterbo.

La maremmana era utilizzata in passato soprattutto come animale da lavoro, proprio per la sua rusticità ed adattabilità; venuta meno la sua funzionalità, grazie all’avvento delle macchine agricole, attualmente è allevata per la produzione di carni di qualità.

Toro maremmano nel Parco della Maremma

Toro maremmano nel Parco della Maremma

Nella provincia di Grosseto all’interno del Parco Regionale della maremma l’Azienda Agricola Regionale dell’Alberese si occupa dell’allevamento e del mantenimento della razza Maremmana. Allevamenti allo stato semibrado si possono osservare all’interno del Parco, percorrendo la strada che porta alla spiaggia di Marina di Alberese. Spesso insieme alle mandrie in movimento è possibile osservare il lavoro del un mandriano, il Buttero, che in sella al suo destriero e avvalendosi solo del lazo e della mazzarella (tipico bastone dall’estremità biforcuta), conduce verso i pascoli più verdi centinaia di capi.

Giovane vitello maremmano nel Parco della maremma

Giovane vitello maremmano nel Parco della maremma

I piccoli vitellini nei primi mesi di vita hanno il manto chiaro, detto fromentino, mentre con l’età adulta tende a diventare grigio chiaro nelle vacche e grigio scuro, tendente al nero nei maschi. Maschi e femmine si riconoscono oltre che per il colore del manto, anche per la forma delle corna, che è a lira nelle femmine e a semiluna nei maschi.

maschio, femmina e vitellino di razza maremmana - foto www.uniagraria.com

maschio, femmina e vitellino di razza maremmana – foto http://www.uniagraria.com

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