Sboccia la Maremma….

Campo di margherite

Campo di margherite

Questa mattina abbiamo fatto una passeggiata nei campi, alla scoperta delle prime fioriture primaverili…. la Maremma in questo periodo dell’anno è un vero un tripudio di colori e di profumi….  Tantissime sono le specie vegetali che raggiungono il massimo della loro fioritura nei mesi di  marzo e aprile, approfittando dell’umidità che il terreno ancora mantiene grazie alle piogge invernali e della luce solare che illumina e allunga queste giornate. Guardate i nostri scatti…. non vi trasmetteranno il profumo ma sicuramente vi faranno sentire la primavera!!!

La viola è fra i primi fiori a segnalarci l’arrivo della primavera. Ne esistono tantissimi tipi, alcuni profumatissimi, come la viola odorosa, altri inodori e si possono trovare ovunque, nei campi, nei prati e ai margini dei fossi.  Fra i fiori eduli (cioè commestibili) la violetta è uno dei più apprezzati ed utilizzati. Se ne possono utilizzare i fiori per fare canditi, confetture, gelati, liquori, insalate miste di erbe e fiori, per aromatizzare dolci. Nel linguaggio dei fiori la viola del pensiero ha un significato mutevole, ma parla soprattutto di amore e di intrighi femminili ad esso correlati. La violetta è anche simbolo di modestia, sincerità e amabilità. Dalla violetta si ricava un’essenza profumata, che era molto in voga agli inizi del secolo scorso.

Viola (Viola L.)

Viola (Viola L.)

L’Aglio orsino o selvatico è una pianta erbacea perenne, con fiori bianchi e foglie larghe, delicate e setose, dall’odore pungente di aglio.  La si può trovare nei nostri boschi a volte in popolamenti spesso molto fitti. Quasi tutte le parti delle piante di questa specie contengono sostanze dall’odore pungente e per questo sono state utilizzate fin dall’antichità come piante aromatiche in cucina. Ha proprietà antisettiche e disinfettanti.

Aglio selvatico (Allium ursinum L.)

Aglio selvatico (Allium ursinum L.)

Inconfondibile il fiore giallo del tarassaco, pianta conosciuta e apprezzata fin dall’antichità per le virtù medicamentose delle sue radici e delle sue foglie. È comunemente conosciuto come dente di leone o soffione, o anche come “piscialletto” con chiara allusione alle proprietà diuretiche delle foglie. Ai bambini viene di solito raccontato che chi lo coglie bagnerà il letto durante la notte.  Le foglie di tarassaco sono raccolte in primavera per preparare delle insalate; sono amare e mangiate come prima cosa a tavola stimolano e preparano una buona digestione. Tali proprietà sono anche nella radice, utilizzata in erboristeria per le cure depurative.

TARASSACO Taraxacum officinale

TARASSACO Taraxacum officinale

Il rosmarino selvatico è forse la più conosciuta tra le piante della macchia mediterranea; fiorisce in primavera e quello che colpisce è il suo profumo intenso e inebriante. Il rosmarino selvatico, rispetto a quello coltivato, ha una concentrazione di olio essenziale nettamente superiore ed è molto più ricco di principi attivi.  Oggi si sfruttano le proprietà del rosmarino oltre che per uso interno, come detossinante e fluidificante, anche per uso esterno, sotto forma di oli da bagno o da massaggio.

Rosmarino  (Rosmarinus officinalis L.)

Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.)

Il prugnolo o pruno selvatico è un arbusto spinoso che fiorisce tra marzo e aprile e produce frutti molto piccoli e bluastri, noti come susine di macchia, che vengono raccolti in autunno, dopo la prima gelata notturna e utilizzati per marmellate o liquori e per insaporire il gin.  Si pensa che il prugnolo possa essere uno degli antenati dei susini coltivati, della pesca, dell’albicocca ecc.  Una ricetta vittoriana raccomanda di far bollire i fiori bianchi che sbocciano a inizio primavera, prima che compaiano le foglie, e bere l’infuso la sera come bevanda lassativa.

 

Prugnolo o Pruno selvatico in fiore (Prunus spinosa L.)

Prugnolo o Pruno selvatico in fiore (Prunus spinosa L.)

Il pervinca è il colore dell’omonimo fiorellino: una sorta di celeste-violetto vagamente grigiastro.  Il nome deriva dal latino vincire (= legare): il fusto sottile e resistente  veniva infatti utilizzato per creare dei legacci artigianali. Utilizzata anche nel campo farmaceutico, è considerata una pianta tossica e non va assolutamente mangiata!

Pervinca (Vinca minor L.)

Pervinca (Vinca minor L.)

Un piccolo “nontiscordardime”  (myosotis) si affaccia timidamente tra l’erbetta di campo ….. questo minuscolo fiore dal colore azzurro intenso è sempre stato considerato simbolo del ricordo, dell’amore e della speranza; sboccia in primavera sulla cosiddetta ‘erba dell’amore’, una piantina che cresce in basso, appartata e poco appariscente. Nell’antichità si pensava che il decotto preparato con i fiorellini di questa pianta avesse il potere di guarire le ferite inferte da una spada o guarire dal morso di un ragno o di un serpente. Gli inglesi la utilizzavano come talismano per tenere lontane le streghe.

Nontiscordardime (Myosotis)

Nontiscordardime (Myosotis)

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