La generazione della Mela Morsicata

mimosa

mimosa

Nella giornata internazionale della donna, noi, la redazione di Maremma Toscana, tutta al femminile, con la nostra condizione di donne libere ed emancipate del XXI secolo, facciamo un salto indietro e, dopo aver parlato con una nonna maremmana, vi raccontiamo com’era essere donne nella Maremma di tre generazioni fa, quando questa festa non era commerciale come oggi, ma molto più vicina al ricordo dell’evento tragico dal quale è nata.

“Eh, ‘un’era mica come ora. Settant’anni fa, il mi’ babbo mica mi c’avrebbe mandato fòri coll’amiche… e poi di sera!”
Ci racconta Elvira come anche il passatempo del mercato non fosse prevalentemente dedicato alle donne, come è oggi: “a Grosseto, per esempio, se il giovedì andavi in piazza, quello che trovati erano più che altro bestie; il mercato coi vestiti te lo sognavi.. forse a Firenze.. e se anche ci fossero stati, ma chi li poteva compra’”.
“Noi s’era una famiglia di quattro fratelli e quattro sorelle, e si lavorava tutti: chissà come mai, però i soldi ce l’avevano solo l’òmini (e anche pochini)”.
Nelle famiglie di una volta, in effetti, la figura del padre era molto autoritaria ed erano sempre comunque gli uomini (padri, mariti, fratelli..) che tenevano sotto controllo la grande schiera di donne con le quali vivevano.
Elvira, dall’alto dei suoi 87 anni, ci racconta di quando, ancora bambinetta, vedeva le sorelle più grandi che si ingegnavano per sgattaiolare fuori di casa con i calzettoni e sostituirli di nascosto nell’androne del palazzo con le “calze fine“.. queste svergognate!
E quante bacchettate nelle mani, a scuola, quando le suore vedevano le unghie un po’ più lunghe: “in fin dei conti, che male c’era.. volevo solo fare la signorina!”.

Scuola di lavoro per signorine a Grosseto

Scuola di lavoro per signorine a Grosseto

Anche l’educazione scolastica era impartita in modo rigoroso: per le femmine, infatti, non era tanto importante conoscere le scienze o la matematica, quanto piuttosto imparare a comportarsi “come si deve”. A Grosseto, per esempio, chi non è mai passato davanti alla storica Scuola per Signorine? Le materie principali erano: cucito, ricamo, educazione domestica…

Scuola di lavoro per signorine a Grosseto

Scuola di lavoro per signorine a Grosseto

L’argomento più difficile da affrontare era, poi, quello delle relazioni con gli uomini. Spiegavano le suore: “le signorine sono come delle belle mele, da conservare; quando sarà momento di prendere marito, mica vorrete regalargli una mela già morsicata?”. Ecco che qui nasce la “generazione della mela morsicata“, che, ancora oggi, non riesce a concepire certi modelli di donna che spesso i mass media ci propongono.

Mela morsicata

Mela morsicata
fonte: chocolatetales.wordpress.com

Anche quando la televisione e il boom economico iniziò a dare l’illusione di una emancipazione femminile, il retrogusto restava sempre un po’ amaro.

Pubblicità degli anni '60

Pubblicità degli anni ’60

Grazie Elvira di averci fatto riflettere sulle donne. Buona festa.

Annunci

2 pensieri su “La generazione della Mela Morsicata

  1. Pingback: La donna nella civiltà etrusca | Turismo in Maremma
  2. Pingback: Una giornata in Maremma, qualche anno fa | Turismo in Maremma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...