Il Parco Naturalistico de Le Biancane a Monterotondo Marittimo

Biancane

Il Parco delle Biancane

Il Parco Naturalistico de Le Biancane si colloca in un’area naturale poco distante dal centro abitato di Monterotondo Marittimo, dove la Provincia di Grosseto confina con quella di Pisa e rappresenta un percorso tra le manifestazioni geotermiche più significative e la storia dello sfruttamento di questa “energia sotterranea” da parte dell’uomo.

Le Biancane sono un sito particolarissimo, in cui l’azione della geotermia ha trasformato profondamente il paesaggio, ridisegnandolo con forme e colori che creano un contesto davvero affascinante ed unico nel suo genere. Dal Lagone Cerchiaio, coi vecchi lavatoi, alla Sorgente di Chiorba ed alla Sorgente dell’Acqua Forte, si sale fino all’area delle Biancane, la zona più suggestiva.

Qui si possono vedere da vicino alcune manifestazioni geotermiche dalle forme spettacolari: il calore del nucleo terrestre che sale verso la superficie da origine a fenomeni naturali spontanei, come soffioni, putizze e fumarole. Non a caso, il grande soffione che sovrasta il paese e con la sua mole costituisce un po’ il punto di riferimento del nostro sguardo e la “cifra”, il simbolo di questo comune.

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Panorama verso il mare

Il vapore, che esce dal suolo ad una temperatura di circa 100 °C, è composto in prevalenza da vapore acqueo, unito ad una moltitudine di gas, tra cui l’acido solfidrico, responsabile dell’odore non proprio gradevole di tutta l’area geotermica. I fluidi geotermici hanno inoltre aggredito le rocce, mutandone la composizione ed il colore e creando manifestazioni naturali di vario tipo, come cristallizzazioni di zolfo nativo o incrostazioni dovute all’ossidazione dell’acido solfidrico.

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Il paesaggio delle Biancane

Passeggiare tra queste rocce, avvolti dal calore che da esse si sprigiona e dal vapore che in molti punti fuoriesce dal terreno, dà l’impressione di essere in un paesaggio irreale, magico, non terrestre. Anche il silenzio che domina in questo luogo un po’ appartato, intervallato ogni tanto da sibili e sbuffi, contribuisce ad una sensazione di curioso spaesamento.

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Le rocce bianche che danno il nome al Parco

Un paesaggio peraltro, che cambia di continuo: e se un momento è dominato dai toni grigi della roccia offuscata dai candidi vapori, l’attimo dopo è di un bianco abbagliante interrotto solo dal verde scurissimo di qualche pianticina coraggiosa, ed ancora, pochi passi più avanti, esplode in una miriade di colori, quasi fosse la tavolozza di un pittore che si sia divertito a giocare con tutti i pigmenti che la natura può offrire.

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I colori delle Biancane

Ed è proprio questa la sensazione che si ha guardando certi scorci: quella di un foglio bianco (ed il nome del Parco deriva proprio dalla colorazione predominante delle rocce) su cui il paesaggio sia stato dipinto con sfumature infinite di verde, di rosso, di giallo.

La storia dello sfruttamento di queste risorse sotterranee comincia nel 1777, con la scoperta della presenza di acido borico nelle acque del Lagone Cerchiaio, il cui metodo di estrazione viene perfezionato nel 1815. Nel 1918 inizia invece la produzione di energia elettrica presso la centrale del Lago Boracifero ed ancora oggi, poco distante dal Parco naturalistico, i vapori sono sfruttati da centrali elettriche che utilizzano la geotermia per coprire una buona parte del fabbisogno energetico della provincia di Grosseto.

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Vista del Parco da Monterotondo Marittimo

Il Parco fa parte del Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane e della rete mondiale dei geoparchi. È visitabile tutto l’anno gratuitamente. Qui tutte le informazioni utili.

English Version

Biancane Natural Park is a protected natural area not far from the village of Monterotondo Marittimo on the border of Pisa Province . There are many different kinds of geothermal activities such as geysers and steam emissions from the soil exploited by man. 

Biancane Natural Park is a very particular site, the action of geothermal energy has profoundly transformed the landscape, redesigning it with shapes and colours creating a fascinating and unique environment. From Lagone Cerchiaio, with the old wash houses, Sorgente of Chiorba and Sorgente of Acqua Forte (Spring Waters) we can climb up to the Biancane, the most remarkable area of the Park.

Here you can see up close some spectacular geothermal manifestations shapes: the heat from the Earth’s core that rises to the surface creates spontaneous phenomena such as fumaroles and geysers. Not surprisingly, the big geyser above the town  is our reference point and the symbol of the village.

The steam, which comes out from the ground at a temperature of about 100 ° C , is mostly made of water vapor, together with a multitude of gases, including hydrogen sulfide, responsible for the unpleasant smell of the whole geothermal area. Geothermal fluids have also shaped the rocks, changing their composition and colour, creating natural appearances of various types, such as crystallization of native sulfur or incrustation due to oxidation of hydrogen sulphide .

We walk among these warm rocks and from the steam that comes out of the ground, we have the impression of being in an unreal landscape, magical and unearthly. Even the silence that prevails in this little secluded place, interrupted occasionally by hissing and puffing, contributes to a feeling of curious disorientation .

Moreover, this  landscape  changes constantly, a moment it is dominated by the greys of the rock obscured by the white vapours, the next moment is a dazzling white interrupted by the dark green of some brave little plants, and again, a few more steps forward, it explodes in a myriad of colours, like the palette of a painter who has enjoyed playing with all the pigments that nature can give.

It is this feeling when looking at certain places: that of a blank sheet of paper (and the name of the park comes from the predominant colour of its rocks, Biancane means white in Italian) on which the landscape was painted with infinite shades of green, red, yellow.

The history of geothermal energy exploitation began in 1777, with the discovery of boric acid in the waters of Lagone Cerchiaio, the method of extraction was completed in 1815. The production of electricity in Lake Boracifero plant started in 1918.  Still today, the vapours are exploited by power plants that use geothermal energy and cover a good part of the energy needs in the Province of Grosseto.

The park is part of the Technological and Archaeological Park of Metalliferous Hills of Grosseto and the global network of Geoparks. It is open all year round for free. Click here to get all the useful information (in Italian)

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