Sull’Amiata, una finestra sul mondo: Merigar

Merigar, Arcidosso

Merigar, Arcidosso

C’è, sull’Amiata, un angolo di mondo che si apre all’internazionalità. E’ un luogo ‘contemplativo’ che si trova nel comune di Arcidosso. In questo territorio, dominato dal silenzio,  le forme orientaleggianti delle strutture architettoniche, spiccano nella vallata ma sembrano sposarsi perfettamente col panorama d’intorno.

Fu nel 1981 che Chogyal Namkhai Norbu, maestro dell’antica storia tibetana, decise di fondare, alle pendici del Monte Amiata, la Comunità di Merigar; nome evocativo, dove, ‘Meri’, sta per montagna di fuoco e ‘gar’, sta per luogo. Oggi come allora, fu uno dei primi centri fondati in Occidente che si occupano dello studio e della pratica spirituale dello Dzogchen.

La conformazione del terreno, in quel lembo di terra, è diversa rispetto al resto della montagna, sicuramente più spoglia ma non per questo desolata. Si capisce che esiste qualcosa di diverso in quella zona. Senza dimenticare che, dirimpetto, c’è l’Amiata, il vulcano spento. E magari è anche questa peculiarità che conferisce un fascino ulteriore. Una particolarità che, forse, aveva riscontrato anche Davide Lazzaretti -il profeta dell’Amiata-, quando, circa 140 anni fa, decise di edificare lì vicino, a Monte Labro, la torre giurisdavidica, dove per anni ha vissuto una comunità di suoi seguaci.

Si narra, inoltre, che anni or sono quella parte di terra fosse chiamata ‘Piccolo Tibet’.

Merigar West ospita periodicamente i ritiri di insegnamenti di Chögyal Namkhai Norbu e di altri maestri. Durante l’anno organizza attività e corsi legati alla pratica e all’approfondimento dell’insegnamento Dzogchen, tra cui corsi periodici di Yantra Yoga e Danza del Vajra.

All’interno del territorio di Merigar si trovano varie strutture:

GGonpa, Merigar, Arcidosso

Gonpa, Merigar, Arcidosso

Il Gönpa o Tempio della Grande Contemplazione. Di forma ottagonale, contiene numerosi dipinti tradizionali tibetani, tra cui alcuni eseguiti da Dugu Chögyal Rinpoche. È stato inaugurato nel 1990 da Sua Santità il XIV Dalai Lama.  A chi come l’ oggi 73enne caposcuola della comunità, il maestro Chögyal (titolo onorifico che vale per «re del dharma», cioè re dell’ insegnamento) Namkhai Norbu (ovvero ‘Gioiello del cielo’ e questo è il nome proprio), sa leggere i segni, non sfuggirono neppure altre caratteristiche. Quelle geomantiche di aria e acqua, l’elemento fuoco, nel vulcano spento.

Il Grande Stupa, Merigar, Arcidosso

Il Grande Stupa, Merigar, Arcidosso

Il Grande Stupa. Lo stupa è un monumento reliquiario, che rappresenta l’illuminazione del Buddha e ha la funzione di promuovere benessere e prosperità nei luoghi in cui sorge.

La biblioteca di Merigar

La biblioteca di Merigar

 Zhikhang o Casa dello Zhi. Ospita la biblioteca, che raccoglie un’importante collezione di testi tibetani, e la sala del Mandala, dove si pratica la Danza del Vajra.

 Serkhang o Casa Dorata. Ospita la segreteria, gli uffici dell’Istituto Shang Shung, l’amministrazione, una sala riunioni, un punto vendita, la mensa el’alloggio del custode.

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