Il Castello di Torniella

ingresso castello

L’ingresso del Castello di Torniella

“In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti”.

L’incipit de Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino si adatta perfettamente anche al Castello di Torniella ed anzi, sembra parlare proprio di questo preciso luogo.

Situato all’estremità dell’entroterra maremmano, sulla linea di confine con la provincia di Siena, che in questo punto è tratteggiata dal corso del fiume Farma, per chi vi arriva dalla costa è come immergersi progressivamente in un “mare” di castagni e faggi: boschi antichi e vastissimi ricoprono come un manto, verde in estate e marrone-dorato in inverno, tutta la zona del Mont’Alto.

E qui, sul fianco di quello che, come ci dice il nome, è tra i rilievi più elevati tra quelli che si affacciano direttamente sulla pianura della Maremma (il Monte Amiata è più indietro, a sud-est, mentre le alture delle Colline Metallifere svettano poco più a nord) sorge Torniella, con il suo castello medievale.

Il Castello di Torniella risale all’XI secolo, costruito a controllo della valle del Farma, appartenne ai conti Ardengheschi, vassalli degli Aldobrandeschi e proprietari di alcuni feudi nella Maremma interna. Nel 1255 il castello fu assalito dalla Repubblica di Siena, assediato per sette giorni e poi distrutto.

Passato poi ai Conti Bulgarini d’Elci e più di recente alla Marchesa Cavalcanti, la struttura che oggi vediamo è formata da quattro edifici disposti attorno ad una corte centrale, su cui si affaccia la bellissima vetrata del loggiato superiore, punto privilegiato di osservazione sul cortile.

Loggiato castello Torniella

La vetrata del loggiato

Avviciniamoci al centro della corte, giriamo intorno alla cisterna di trachite (il materiale tipico di queste parti) e dirigiamoci sulla sinistra, verso il giardino che si apre verso la valle del Farma: la vista è mozzafiato, l’impressione di essere in un luogo da favola ancora più forte.

Castello di Torniella

La vista dal giardino

La visita all’interno è una vera scoperta: mentre i passi sono attutiti dalla moquette scarlatta, visitiamo una sala dopo l’altra e ci accorgiamo di come in questo luogo apparentemente distaccato e lontano da tutto, i doveri di rappresentanza e la vita quotidiana si fondano e si accostino ancora con naturalezza. Ed è così che accanto agli arredi ed alle tappezzerie preziose si scorge una stufa con il suo bollitore per l’acqua calda, mentre in un angolo del salone resta ancora quello che un tempo era il gabinetto!

Castello Torniella

Toelette d’un tempo

Sulla corte si affacciano ancora tutti i locali di servizio un tempo connessi con la vita del castello, come il frantoio con la massiccia macina in pietra e la pressa di legno, la scuderia ed altri locali di servizio.

Ci sono momenti nel corso dell’anno in cui il castello si anima ed alcuni suoi spazi si aprono alla festa ed ai prodotti tipici, all’artigianato, alla musica ed agli intrattenimenti della tradizione.

Castello Torniella

Le sale interne

In the midst of a thick forest, there was a castle that gave shelter to all travellers overtaken by night on their journey: lords and ladies, royalty and their retinue, humble wayfarers.”

The beginning of “The Castle of Crossed Destinies” by Italo Calvino fits perfectly to the Castle of Torniella and indeed it seems to talk about this very place. 

Torniella is located in Alta Maremma among woods and forests on the border between the provinces of Siena and Grosseto, the river Farma defines this boundary line. For those who arrive from the coast it is like entering progressively into a “sea” of chestnut and beech trees: ancient, vast forests cover like a blanket, which is green in summer and golden-brown in winter, the whole area of ​​Mont’Alto.

It is at the feet of this mountain that Torniella and its medieval castle lie.

Torniella Castle dates back to the eleventh century, it was built to control the Farma valley, and it belonged to the Counts Ardengheschi, feudatory of the Aldobrandeschi and owners of other fiefs in inland Maremma. In 1255 the castle was attacked by the Republic of Siena, besieged for seven days and then destroyed.

It then passed on to the Counts of Elci Bulgarini and more recently to Marchioness Cavalcanti, the structure we see nowadays is made ​​up of four buildings arranged around  the inner courtyard which overlooks the beautiful stained glass window in the upper gallery, a special point of observation over the courtyard.

Let us get near the centre of the courtyard: we turn around the well made of trachyte (an igneous volcanic rock, typical of this county ) and head to the left, towards the garden which opens to the Farma valley: the view is breathtaking, the feeling of being part of a fairy tale even stronger.

The visit is a real discovery: while our steps are muffled by  a  red carpet, we visit a room after another and we see how this place,  seemingly aloof and far away from the rest of the world can easily mix together everyday life and magnificence. And so it is that near to the lavish furniture and tapestries a stove can be seen with a kettle and in a corner of the living room there is a toilet, a remain from the past.

An olive mill with its massive millstone and a wooden press, the stables and other service rooms are located around the main courtyard.

The castle is open on special occasions such as village fairs, when people gather to buy local produce, crafts, listen to music and assist to any kind of entertainment.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...