Tradizioni popolari: la Candelora

Candelora

Candelora

“Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno”. 

Il 2 febbraio è il giorno della Candelora, una ricorrenza legata ad antichi riti pagani di purificazione e di fecondità, confluiti, e in parte trasformatisi, nel cristianesimo, che nel giorno della Candelora celebra la Purificazione della Vergine, esattamente quaranta giorni dopo il Natale.

Anticamente la Candelora era una ricorrenza molto sentita nel mondo contadino e considerata un cardine nella meteorologia: era usanza affollare le chiese per la celebrazione della festa della Vergine e portare in processione le candele come segno di purificazione e di buon auspicio per il raccolto. La messa e la via del ritorno erano occupate dalle previsioni del tempo: se per la candelora il tempo era cattivo, l’inverno poteva dirsi finito, mentre se era bello l’inverno era ancora a metà e ci si sarebbe aspettati un marzo molto rigido. Il popolo viveva nella nuova veste cristiana antichi riti dimenticati o cancellati del paganesimo, riti di fecondità e di propiziazione di natura agricola, che andavano d’accordo col concetto di purificazione, come il Lupercale o l’Amburbale, festività del mondo romano che prevedevano processioni in onore delle divinità pagane e fiaccolate notturne.

Le tradizioni popolari ancora esistenti, in questo periodo (dall’Epifania fino e ben oltre il Carnevale) pullulano di cortei, giochi, riti durante i quali si accendono i fuochi notturni. Il fuoco è simbolo di forza interiore, quindi di fecondità e di purificazione: così era sentito nei riti pagani.

Un rito del fuco in maremma

Un rito del fuco in maremma

Per quanto si è detto si può capire come mai la Candelora sia divenuta uno dei giorni cardine per i pronostici meteorologici. La Candelora è il cuore dell’inverno, il periodo che comanda lo smorzarsi o l’accanirsi del freddo. Questo giorno è guardato da tutti con la speranza che il gelo sia finito.

Esistono tanti proverbi sulla Candelora

Un proverbio vuole che per la Candelora l’orso si affacci alla sua tana e, se vede che vi sono le ombre (prodotte dal sole perché è bel tempo) torna nella spelonca a dormire in quanto sa che l’inverno non è ancora finito.

Di Candelora l’orso esce fora per un momento e se vede l’ombra torna dentro.

Un altro proverbio vuole che tutte le galline in questi giorni di inizio febbraio riprendano a fare le uova, anche quelle più svogliate, nell’intento di preparare le nuove covate con le uova che si schiuderanno in primavera.

Per la Candelora torna l’uovo nel covo della gallina.

Si dice poi che il giorno della Candelora gli uccelli comincino a fare il loro nido.

Cicogna che fa il nido da: familycourtchronicles.com

Cicogna che fa il nido da: familycourtchronicles.com

Secondo una credenza popolare le candele benedette in questo giorno hanno il potere, se accese davanti alla finestra, di allontanare le tempeste, le grandinate, le forze malefiche, ma solo se vengono accese dalla persona stessa che le ha ricevute in chiesa dal sacerdote.

Dice un altro proverbio:

Sole micante
Virgine purificante
magis frigor quam ante

Cioè se il sole splende il giorno della Purificazione della Vergine il freddo sarà maggiore di quello che è passato…

E ancora:

Delle cere la giornata
ti dimostra la vernata,
se vedrai pioggia minuta
la vernata fia compiuta,
ma se vedi sole chiaro
marzo fia come gennaro.

Il giorno della Candelora, giorno delle cere, ti mostra a che punto è l’inverno: se vedi piovere leggermente l’inverno è finito, ma se vedi che fa bel tempo marzo sarà freddo come gennaio.

Per la Candelora
l’inverno fugge o si rincuora.

Se per la Candelora il tempo è bello
molto più vino avremo che vinello.

Se fa bel tempo per la Candelora ci sarà vino buono, piuttosto che vino di bassa gradazione.

Per la Candelaia
è un freddo che s’abbaia.

Alla Candelora
metà paglia e metà fieno.

Collocandosi a metà del periodo invernale la Candelora è il momento nel quale si misurano la provviste del periodo freddo: per le bestie della stalla devono essere rimaste la metà della paglia e la metà del fieno.

Per la Candelora un’ora intera:
mezza la mattina e mezza la sera.

Il 2 febbraio le giornate sono allungate rispetto al solstizio d’inverno di circa un’ora: mezzora la mattina e altrettanto la sera.

Meteo felino

Meteo felino

Esiste tuttavia una divertente storiella che ci dice che tutte le previsioni in fondo sono fallaci e che ognuno misura le cose secondo il proprio metro:

Si racconta che all’inizio dei tempi avvenne questo dialogo in campagna e da allora l’inverno arriva quando vuole e se ne va quando ha fatto.

Disse il villano alla Candelora:
Acqua o neve venga giù,
che l’inverno non c’è più.

Disse allora il bove:
Che nevichi o che piova, l’inverno se ne va quando l’erba è sulla proda.

Disse il vecchio infreddolito:
L’inverno non se ne va prima di San Vito.

Disse la vecchia col caldano:
L’inverno starà finché la foglia di fico come un palmo sarà.

Si voltò l’asino e disse:
Non viene il caldo
finché tra le stoppie non spunta il cardo.

Rispose la strega:
È cosa sicura
che l’inverno arriva quando arriva
e dura fin che dura.

English Version

Celebrating Candlemas Day (or Groundhog day in the U.S and Canada)

A local adage says:  For Holy Candlemas if it rains or it snows Winter is ending…but if it shines we are still in the middle of Winter.

February 2 is Candlemas: one of the cross-quarter days which make up the wheel of the year. It falls midway between the winter solstice and the spring equinox and in many traditions is considered the beginning of spring. It was a pagan festival of Purification and Fertility and the Catholic Church, found an opportunity to turn it into a Christian holiday that celebrates the Purification of Holy Mary exactly forty days after the birth of Jesus as in the Jewish tradition women went through a purification ceremony 40 days after the birth of a male child.

Candlemas was very popular among farmers and considered a mean to forecast the weather in the past: churches where packed with people to celebrate the Virgin Mary, churchgoers brought candles to be blessed by the priest. They were then taken home where they served as talismans and protections from all sorts of disasters can happen to crops. The Mass and the way back home were filled with weather forecast talks: if weather was bad, people said that Winter was ending, however if weather was fine, a rigid March was expected. With Christianity people lived in a new way the old forgotten or cancelled pagan traditions, such as fertility when fields were purified and offerings were made to the goddess. In Roman times there were two similar festivities: Lupercalia, to avert evil spirits and purify the city, releasing health and fertility. Lupercalia subsumed Februa, an earlier-origin spring cleansing ritual held on the same date, which gives the month of February its name. The other one was Amburbium that took the form of a procession with night fires.

Popular traditions still exist (from Epiphany and beyond the Carnival) and are filled with parades, games, rituals during which fires are lit at night. Fire is a symbol of inner strength and therefore fertility and purification as it was meant in pagan rituals
Actually, this festival has always been associated with fire. In ancient Armenia this was the date of the pagan spring festival in honour of Mihr, the God of fire. Originally, fires were built in his honour in open places and a lantern was lit which burned in the temple throughout the year.

For all that has been said we understand the reason why Candlemas has become one of the most important days for weather forecast. Candlemas is the heart of Winter, the time that controls the weakening or the persistence of cold weather. Everybody  hopes that cold will come to an end by 2nd of February

There are many sayings on Candlemas:

This medieval Anglo-Saxon plowing charm, was said by the farmer while cutting the first furrow.

Whole be thou Earth
Mother of men.
In the lap of God,
Be thous as-growing.
Be filled with fodder
For fare-need of men.

The farmer then took a loaf of bread, kneaded it with milk and holy water and laid it under the first furrow, saying:

Acre full fed,
Bring forth fodder for men!
Blossoming brightly,
Blessed become;
And the God who wrought the ground,
Grant us the gifts of growing,
That the corn, all the corn,
may come unto our need.

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Un pensiero su “Tradizioni popolari: la Candelora

  1. Pingback: Il Carnevale in Maremma tra tradizione e modernità | Turismo in Maremma

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