Gli anni ruggenti della costa maremmana

anni 60

FIAT 500. Foto di virgi.altervista.org

Anni sessanta. Non c’é bisogno di essere maghi per sapere che avete già associato a queste due parole l’aggettivo “ruggenti”, il concetto di boom economico e l’immagine della cinquecento! In quel periodo di sviluppo economico e contestazione sociale é nato anche il turismo di massa: frotte di stranieri che per la nostalgia dell´antichità, le aspirazioni culturali e anche per seguire la moda del cinema (“Vacanze romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn é del 1953), sciamavano verso l’Italia.

Le mete principali erano le città d’arte e il mare ma, la marea estiva di turisti nordici, eccezion fatta per i due progetti sperimentali ottimamente riusciti del Villaggio svizzero a Follonica e di quello svedese a Castiglione della Pescaia, si era fermata molto prima della Maremma, scontrandosi sia con la difficoltà di accesso alla zona che con la scorza dura dei suoi abitanti. Le persone che, grazie al loro tenore di vita, avevano già visto tutto o quelle che, per tutelare la propria privacy, rifuggivano le mete del turismo di massa, avevano bisogno di luoghi nuovi e la Maremma era proprio li, a portata di mano, vicina ma isolata, ancora autentica e sconosciuta.

litorale follonica

Litorale follonichese. Foto di: Comune di Follonica

Le località sul mare erano generalmente poco urbanizzate; la stessa Follonica, la più urbanizzata di tutte,  procedeva a due velocità e si divideva tra l’avanguardia del grattacielo Torre Azzurra, risalente proprio a quegli anni, e i quartieri di Senzuno, fatto di baracche di pescatori trasformate in case, vie piccole e strette che sfociano sulla spiaggia e quello di Pratoranieri, zona di campagna passata dal comune di Piombino a quello Follonica senza che nessuno avesse consapevolezza del suo futuro valore. La vita era quella quieta dei piccoli paesi: poco traffico, carretti, botteghe, donne a chiacchiera fuori dal portone e bambini che giocano per strada. Dopo una giornata passata tra spiaggia e giochi, quasi sempre senza la sorveglianza degli adulti, si andava a letto stanchi, la pelle, arrossata per il sole, curata dalle coccole di mamma e dall’emulsione di olio e acqua, e poi …a nanna! A dormire sonni profondi cullati dai rumori che filtravano tra le tende.

gossip girls

“Gossip Girls” In Follonica. Foto di: Comune di Follonica

Ma il treno in corsa del progresso era inarrestabile e sempre più spesso la vita dei borghi marinari subiva inevitabili scossoni. Così successe che gli occhi increduli e assonnati dei portercolesi vedessero sul mare una specie di isola apparsa nottetempo: era l’enorme yacht del sultano del Brunei! E successe anche che i cacciatori, all’inseguimento di un bel cinghiale, trovarono, nel bel mezzo del proprio abituale terreno di caccia, un’abitazione ipermoderna alla Frank Lloyd Wright, costruita dall’architetto Di Salvo, primo segno del prossimo sviluppo di Punta Ala. Erano anni vivi, contrassegnati dal rapido cambiamento e si cercava di tenere il passo come si poteva, di cogliere le occasioni, in precario equilibrio tra tradizione e apertura al futuro.

torre azzurra follonica

La Torre Azzurra di Follonica. Foto di: pghotogiello.it

Erano gli anni dei locali notturni, dei nuovi imprenditori del turismo e dello svago, dell’occupazione femminile, della fame di nuove esperienze e del “tutto é possibile”. Personaggi vivaci e buffi popolavano la Maremma che non dormiva più, come il fornaio di Senzuno, che decise di star aperto anche di notte per sfamare i nottambuli dei locali e talvolta, anche per rifilare loro di nascosto indesiderati cuccioli di cane, o l’operaia del sugherificio che pur di non rinunciare alla serata con Juliette Greco nel locale modaiolo del Puntone, si presentò con i bigodini coperti dal foulard.  Erano gli anni in cui le modelle in minigonna occhieggiavano dalle copertine di “Eva”, in cui le Vespe sfrecciavano accanto ai carretti che portavano il ghiaccio, in cui si mangiavano ancora le cozze crude, nascevano le gelaterie storiche e i motoscafi Riva dei gàgà locali riflettevano la loro ombra accanto ai gozzi dei pescatori.

orchestra anni 60

Orchestrina anni 60. Foto di: Comune di Follonica

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