Sssscccccc ….. silenzio…. oggi siamo alla Diaccia Botrona e facciamo birdwatching !!!

diaccia botrona

Casa Rossa Ximenes

Estesa per circa mille ettari nel bacino di quello che un tempo fu il Lago Prile, all’interno del Comune di Castiglione della Pescaia, la Riserva Naturale Provinciale della Diaccia Botrona è considerata la zona umida più significativa in Italia ed una tra le più importanti in Europa perché custodisce un prezioso e ricco ecosistema.

All’estremità occidentale della riserva, appena fuori dall’abitato di Castiglione della Pescaia, spicca la caratteristica Casa Rossa o Casa Ximenes, edificio che risale all’epoca delle bonifiche lorenesi ed oggi sede del Museo Multimediale, che offre al visitatore un percorso didattico interattivo e costituisce il centro visite ed accoglienza della riserva.   All’estremità nord-est del padule, accessibile dalla località Ponti di Badia, si trova una piccola collina nota come Isola Clodia. In origine isolotto emergente dalle acque del lago e importante centro ittico in epoca romana, tanto da disporre di un approdo navale, l’isola si trasformò poi in una collinetta in seguito al prosciugamento del bacino lacustre e conserva i ruderi dell’’Abbazia di San Pancrazio al Fango, di epoca medievale. 

diaccia botrona

L’isola Clodia

L’area protetta, istituita nel 1996, offre un habitat ideale per numerosissime specie vegetali e animali. In particolare la Diaccia Botrona costituisce una delle più importanti aree per lo svernamento,la sosta e la nidificazione di numerose specie di uccelli. Nella Riserva sono state censite oltre 200 specie che si alternano nell’arco dell’anno, tra cui anatidi, limicoli, ardeidi e i bellissimi fenicotteri rosa. Senza dimenticare il falco pescatore, che è tornato nidificare in Maremma.

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fenicotteri rosa

Variegata e policroma anche la vegetazione, che si trasforma da una stagione all’altra, ma anche da una zona all’altra, a seconda della salinità dell’acqua e conta più di 200 specie diverse. Dal padule con i suoi giunchi e i canneti, ai prati di salicornia e limonio, per arrivare agli arbusti e alla pineta, con le piante tipiche della macchia mediterranea.

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Capanno di avvistamento

Visitare la Diaccia è un’emozione unica in ogni stagione dell’anno, ma è soprattutto nei mesi invernali, quando i livelli delle acque sono più alti, che il padule si popola di una moltitudine di uccelli ed offre uno spettacolo indimenticabile ai birdwatchers che, armati di binocolo, possono osservarli nel loro habitat naturale, nel silenzio rotto soltanto dal fruscio dei canneti mossi dal vento.  E’ così, stando in osservazione, nascosti tra le canne o nel capanno di avvistamento, che si possono osservare gli eleganti fenicotteri mentre si toelettano, oppure cogliere il volo improvviso di una alzavola, messa in fuga da un falco di palude o da un altro predatore ed ancora ammirare i maestosi aironi e con un po’ di fortuna imbattere il proprio sguardo nel simpatico tarabuso o udirne l’inconfondibile richiamo tra i canneti.

diaccia botrona

Alzavola in volo

English Version:
The Natural Reserve of Diaccia Botrona is nestled in an ancient basin, once called Lake Prile. It is the most significant wetland in Italy and one of the most important in Europe due to its precious and rich ecosystem.

On the reserve western side, just outside the village of Castiglione della Pescaia, a distinguished building, Casa Ximenes, named after the engineer who built it, stands out, it dates back to 1765, the time of drainage works carried out by the House of Lorraine. Nowadays it is a Multi-medial Museum and the reserve Visitor Centre.
On the reserve the North – East side, there is a slight hill called Isola Clodia, it used to be an Isle and in Roman times it was a major fish trading centre and harbour. Following the drainage of the lake, the Isle became a tiny hill as it is today. An Abbey was built here in the Middle Ages called San Pancrazio al Fango,  its ruins still overlook the surrounding wetland.

The reserve was established n 1996 and it is an ideal habitat for many living species. The Diaccia Botrona is one of the most important areas for birds overwintering and their nesting. There are more than 200 bird species that visit the reserve during the year; anatidae, sandpipers, herons, pink flamingoes and the osprey, that has returned to nestle in Maremma. Since few years ago ospreys were quite a rare presence, mainly recorded as observation of Northern Europe migrating birds.

Vegetation is varied and colourful, it changes from a season to another, from an area to another, this is due to the salinity of its water, juncos, canes, fields of salicornia and limonium are the most common plants.

We can visit the Diaccia Botrona all year round, but it is especially in winter, when water rises and the reserve is populated by numerous birds, that birdwatchers get the most beautiful sight of it. Birds can be watched in their most natural habitat, where silence is only broken by the wind that blows through the canes. So keeping hidden among the canes or inside the many huts, we can watch the flamingoes, the sudden fly of a teal, scared by a falcon or by another predator, we can also watch the imposing heron, and if we are lucky, we can came across the amiable bittern or hear its call through the canes.

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2 pensieri su “Sssscccccc ….. silenzio…. oggi siamo alla Diaccia Botrona e facciamo birdwatching !!!

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